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Attenti ai tatuaggi estivi

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PPD, parafendialemina cioè un colorante ad ossidazione che molto ben conosciuto da parrucchieri e barbieri che lo usano per le tinture dei loro clienti. Usato nelle concentrazioni per colorare i capelli non crea nessun problema ma se viene utilizzato per i tatuaggi cosiddetti “hennè” cioè quelli che vanno via dopo un certo periodo possono essere molto pericolosi.

Gli hennè sono tatuaggi tribali che in Africa ed in Asia servono a segnare le varie fasi della vita di ogni appartenente ad una tribù (infanzia, età adulta, matrimonio e via dicendo) e che vengono realizzati con prodotti del tutto naturali ed in misure contenute proprio perché devono avere una durata temporanea.

Da noi invece da anni si è diffusa questa moda ma in particolare sulle spiagge è frequente vedere degli improvvisati tatuatori effettuare queste operazioni agli ignari bagnanti che poi lo esibiscono come un gioiello. Però la mistura usata per questi tatuaggi volanti da spiaggia contiene una concentrazione di PPD che alla lunga può provocare reazioni allergiche come la dermatite allergica da contatto. Compare un fastidioso prurito, vesciche inspiegabili, eczemi nei casi più gravi.

Insomma meglio evitare e rivolgersi ai tatuatori di professione e soprattutto mai far fare uno di questi hennè estivi ai bambini.

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